lunedì 20 Settembre 2021
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Un po’ di chiarezza sul nome Galena

Agli inizi del’900 per ricevere i segnali trasmessi dai primi trasmettitori a scintilla si usava il Choerer come rivelatore di onde radio, ideato dal noto Fisico Francese Branly (1844-1940) Emerito Professore di Fisica dell’Istituto Cattolico di Parigi. Il Choerer detto anche “Coesore” era un piccolo tubetto di vetro con ai lati due contatti, all’interno vi era depositata limatura metallica sfusa, quando un’onda elettromagnetica attraversava il Coherer, per effetto fisico la limatura metallica si magnetizzava diventando compatta (Coesa) e quindi diveniva conduttrice lasciando passare corrente, per smagnetizzarla entrava in funzione il martelletto (comandato da un relais) che percuotendo istantaneamente il tubetto riportava la limatura metallica allo stato sfuso. Questa invenzione, inserita in un circuito ricevente, permise la realizzazione dei primi ricevitori per telegrafia attraverso le onde radio. Il sistema era geniale ma aveva seri limiti: in primis la scarsa sensibilità aggiunta al macchinoso sistema di relais e martelletto.

La necessità di velocizzare le trasmissioni dei messaggi telegrafici imponeva una svolta! Nel primo decennio del 900 si scopri che alcuni minerali tra cui il Cristallo di Galena, la Pirite e il Carborundum avevano caratteristiche fisiche per poter essere impiegati come rivelatori di segnali radio. E’ interessante ricordare che Galena è il nome di un cristallo di Solfuro di Piombo di origine idrotermale di color grigio, nei filoni minerari se ne può trovare alcuni molto belli e scintillanti ricoperti di quarzo! Nel passato l’estrazione della Galena avveniva per recuperare l’Argento e il Piombo in essa contenuti.

Fatta questa precisazione, grazie al Cristallo di Galena, ecco che si arriva a sostituire il Choerer con il più moderno “Rivelatore a Cristallo” avente la proprietà di far passare la corrente in un unico senso. In buona sostanza si è scoperto quello che potremmo chiamare l’antesignano “Semiconduttore” della Storia. Il Rivelatore a Cristallo è più semplice del Choerer, consiste in un pezzetto di Cristallo, il più diffuso in questo dispositivo è la Galena, che da un lato è vincolato su un fermo di ottone, dall’alto lato c’è è una spirale di metallo armonico, il cosiddetto “Baffo di Gatto” che permette di pungerlo a piacere sui vari punti della sua superficie per trovare la miglior sensibilità.

Un tubetto di vetro protegge il cristallo, ma non essendo possibile mantenere il vuoto, il contatto tra il baffo di gatto e il cristallo dopo un po’ si ossida e quindi bisogna cercare un nuovo punto di contatto. Con l’avvento delle Broadcasting, le prime trasmissioni Radio agli inizi degli anni 20, le radio costruite con l’impiego del Cristallo di Galena divennero molto popolari perché poco costose e semplici da realizzare, da qui il nome di Radio a Galena . Con una antenna fatta da un lungo filo di rame, una presa di terra, la bobina, il Cristallo di Galena, il condensatore variabile, era assicurato l’ascolto in cuffia delle Trasmissioni, di notte era anche possibile ascoltare qualche Stazione Europea, che volere di più!

Grazie alla cortesia del Museo delle Comunicazioni di Vimercate (I2HNX Dino Gianni) sono rappresentati in foto alcuni esemplari di rivelatori a Cristallo e di radio a Galena della Sua. Collezione. Bene con queste poche righe abbiamo meglio conosciuto la Storia della Galena, un minerale un tempo prezioso per il suo contenuto di Argento e Piombo ma che per la sua intrinseca caratteristica, celata da un bel colore grigio argenteo, ha contribuito e non poco allo sviluppo della affascinante Storia della nostra cara e amata Radio!

Testo e ricerca Storica di Lucio Bellè – Foto : cortesia di 12 HNX Dino Gianni – Museo Privato delle Comunicazioni di Vimercate.