lunedì 20 Settembre 2021
NEWS:
Home > NEWS > Satellit 3000: last but not least !

Satellit 3000: last but not least !

Certo che di strada ne ha fatta tanta la Grundig Satellit 3000, apparecchio radio prestigioso che rappresenta la maturità delle serie Satellit, a far data dalla prima capostipite sorellina minore, la Satellit 205, conosciuta come Transistor 5000 e nata nel lontano 1967 sotto il patrocinio del vulcanico fondatore Herr. Max Grundig. Dalla prima Satellit Transistor 5000 si può seguire la costante evoluzione della serie Satellit che via via negli anni e nei successivi modelli segue l’evolversi dei Transistor che vengono poi affiancati dai performanti FET e poi ancora dai Circuiti Integrati.

Dal Satellit 205 a singola conversione, un buon apparecchio radio, si è passati alla serie Satellit a doppia conversione la 6000/6001 (208/210), le ultime Satellit dall’impronta lussuosa contenute in guscio di legno e similpelle, da molti ritenute le migliori radio in assoluto delle serie (la parola migliore va intesa non tanto come prestazioni elettriche, peraltro ottime, ma bensì come insieme sia di qualità, disegno, robustezza, scelte di costruzione e modalità di assemblaggio). La successiva serie Satellit 1000 (altamente industrializzata che mi si consenta osservare risulta povera d’insieme anche perché contenuta in un povero guscio di plastica nera) porta purtroppo ad un allontanamento dalla parvenza lussuosa delle serie precedenti. Le nuove Satellit 2000 e 2100 ricuciono un po’ la tradizione grazie a materiali moderni ma eleganti e all’impiego dei filtri ceramici e altre accortezze come lo stadio di alimentazione cablato direttamente sul circuito stampato, salvo l’adozione in produzione di condensatori a pastiglia color nero che vanno in avaria causando fonte di tribolazione ed improperi!  Nel 1977 ecco che l’insieme degli sforzi progettuali porta alla maturità del prodotto che vede la Grundig Satellit 3000 essere vincente su tutta la serie e venir premiata con il massimo dei voti.

Dimensioni maxi di cm, 50x30x12 di spessore e Kg. 9 di peso senza le batterie (quelle grosse a torcione da V. 1,5) ne fanno una radio fuoriclasse e davvero gigante, difficile da definirsi portatile e dal costo più che impegnativo, che sul finire degli anni ’70 si avvicinava a quello di un buon stipendio medio. La Grundig, nella Satellit 3000, voleva metterci dentro di tutto e ci è riuscita concentrando come da tradizione tutte le frequenze dalle onde lunghe alla FM, le memorie della FM comandate da piccoli Trimmer, il Frequenzimetro a lettura digitale per tutte le gamme, la selettività variabile in 3 posizioni grazie ai filtri ceramici, il Noise Limiter, il Controllo Manuale del Guadagno Radiofrequenza, il BFO con USB-LSB, il tradizionale Band Spread in onde corte e il Trimmer d’Antenna per accordare una antenna esterna; non dimentichiamo l’orologio a cristalli liquidi estraiibile e i vari controlli di Volume e Tono coniugati al sistema alta fedeltà a doppio altoparlante con una raffinata enfasi di controllo dei toni alti e bassi che solo Grundig sa fare; non mancano le prese per antenne esterne e quant’altro può soddisfare un estimatore di questo tipo di “Radio Mondo”. Non tralasciamo l’arcinota antenna telescopica Grundig che si estende in 2 stadi, con calibrata lunghezza sia per l’FM che, estratta tutta, per le onde corte.

Essendo io possessore di un esemplare, dopo aver ascoltato la sempre bella trasmissione “Obiettivo Dx” che qui al nord giunge con segnale fortissimo, sono andato in 20 metri, gamma radioamatoriale, per fare qualche prova. Devo dire che nonostante La scarsa demoltiplica della sintonia, con il BFO si riesce a demodulare le trasmissioni in SSB con facilità, basta un po’ di manina e il dosaggio Gain e il gioco è fatto! Che altro dire, un valido e maestoso apparecchio Satellit che forse è un po’ troppo pesante e ingombrante per un uso spedito o portatile, ma il Made in Germany è noto per l’industria pesante e questa nomea forse si è riflessa nella produzione della Satellit 3000. Dimenticavo la Satellit 3000 è stata seguita dalla Satellit 3400 Professional che ha la stessa circuiteria ma all’esterno ha una veste più professionale disegnata per seguire il mercato, comunque a parer mio il Satellit 3000 tocca il punto massimo della serie Satellit, poi tutto quello che viene dopo anche se porta la stesso nome non appartiene più alle precedenti “sorelle” per classe, stile e impatto visivo, ma questo è il passato e il presente è tutta un altra storia!

Testo, Foto e Grundig Satellit 3000 di Lucio Bellè