mercoledì 22 Settembre 2021
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Ricevitore in kit Das FRANZIS – Rohrenradio

Tempo fa, curiosando ”On Line”, mi capitò di osservare alcuni Kit di montaggio di radio, in particolare uno destò la mia attenzione perché riguardava un RX monovalvola con circuito a reazione adatto per onde corte, di marca tedesca, anche se la fornitura era cinese. Il Kit sembrava accattivante e semplice da montare con il vantaggio di evitare scosse perché l’alimentazione è a bassa tensione.

Visto il costo accettabile decido l’acquisto: in pochi giorni arriva il pacchetto, leggerissimo, compatto e ben confezionato. Fatto spazio sul tavolino in terrazzo, apro il pacco e davanti agli occhi mi appare il contenuto con colori sfavillanti sotto il sole. La scatola in cartone robusto, che poi diverrà il contenitore della piccola radio finita, ha al suo interno tutto il necessario: n°1 piccolo circuito stampato, n°1 valvola miniatura 6J1, n°2 transistor BC 547, n°1 integrato LM386 , n°1 piccolo altoparlante, n°4 boccole, n°1 condensatore variabile, n°1 piccola bobina, n°3 manopole, n°2 potenziometri e i rimanenti componenti di condensatori e resistenze per completare il montaggio, c’è persino una piccola matassa di filo per collegamenti.

L’unica pecca, è il libretto di istruzione ricco di fotografie ma scritto in tedesco, comunque se una persona ne capisce un po’ di radio, il montaggio è facile e intuitivo. Tornando alla scatoletta in cartone che andrà a contenere la radio una volta finita è color marrone e disegnata come un piccolo mobiletto in legno, ha il frontale con impresso in giallo una mini scala parlante da kHz 3.500 a 12.000 e una piccola apertura che permette di vedere la valvola 6J1 con il filamento illuminato, inoltre sul frontale dell’involucro di cartone che misura circa cm.19 x 13 x 4,5 sono già praticati tutti i fori necessari per montare: variabile di sintonia, l’altoparlante, potenziometri di reazione e volume, oltre alle boccole di cui 1 per la presa di terra e le altre 3 per collegare al meglio l’antenna esterna, in modo da scegliere l’ingresso ottimale per non caricare troppo il circuito oscillante.

Il montaggio si è rivelato facile (è bene usare un piccolo saldatore da 30 watt per non cuocere tutto) anche se debbo notare che il collegamento del condensatore variabile è critico e non viene ben evidenziato nelle foto presenti sul libretto di istruzioni, perché all’atto pratico vanno saldati insieme i 2 reofori superiore e inferiore posti ai lati del condensatore stesso, se non si fa così la radio non sintonizza, forse nelle istruzioni in tedesco questo particolare sarà specificato, ma non conoscendo la lingua il problema va risolto d’intuito.

Prima di parlare delle prestazioni di questo mini RX voglio dire che la voglia di entrarne in possesso mi è venuta perché lo schema mi ha vagamente ricordato quello del ”0V2” della Technik Versand KG – Bremen, Kit per Radioamatori che era venduto negli anni 60 e impiegava 2 valvole ECC81 in circuito a reazione con bobine intercambiabili per onde corte. Questo Kit era dotato di un bel mobiletto metallico e ai tempi in Germania costava 68 marchi , che non era poca cosa. Veniamo alle prestazioni del ”FRANZIS – Rohrenradio” (Radio a valvola Franzis) con alimentazione di una batteria 9 Volt per l’anodica e di 4 stilo da V.1,5 che in serie forniscono i 6 Volt per il filamento della 6J1. Che dire siamo in presenza di un ricevitore di tipo sperimentale che fa tornare l’ascoltatore ai primi decenni del secolo scorso al tempo dei pionieri della radio.

Giocando con le prese di antenna e lavorando di fino con la reazione, le Stazioni saltano fuori, soprattutto alla sera dove quelle più forti la fanno da padrone, facilitate dalla larga selettività di questo RX che per essere un circuito a reazione mi sembra abbastanza larga, comunque che altro aggiungere, questo RX è un esperimento interessante per vedere cosa si riesce ad ottenere con un connubio di valvola, semiconduttori e integrato. Le belle foto valgono più di mille parole per chi vuole sperimentare il fascino dei ”Tubi a Vuoto” senza il pericolo di pericolose scosse, quindi almeno per me è valsa la pena di provare a mettere insieme questo piccolo Kit per divertirmi un po’ e ricordarmi il detto che dice: ”Non è Radioamatore chi non gli fuma il Saldatore!”.

Testo, kit e foto di Lucio Bellè