mercoledì 1 Dicembre 2021
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Radiotecnica in Pillole: Antenna Tuner for SWL

Questa volta, ispirato dal titolo della bella trasmissione “Obiettivo Dx” che nella scritta “Dx” fa scaturire la magia dei collegamenti a lunga distanza, parleremo di un accessorio forse poco conosciuto, ma che aiuta nell’ascolto Dx e che è l’Antenna Tuner o Accordatore di Antenna.

Oggi si possono acquistare ricevitori portatili supersensibili con sistema “DSP “che con la loro antennina promettono facili ascolti. A mio avviso non è proprio cosi, perché se è vero che sono sensibili è anche vero che c’è modo e modo di ascoltare, molto dipende dall’antenna, dal tipo di ricevitore e da molti altri fattori. A volte per fare buoni ascolti bisogna ricorrere ai ‘Trucchi del mestiere” e val la pena ricordare che le radio un po’ attempate avevano uno stadio che negli apparecchi di oggi è andato perso e cioè un circuito di ingresso, atto ad accordare e amplificare il segnale da ricevere (in alcune radio professionali era anche a doppio stadio); questo circuito veniva ulteriormente accoppiato all’antenna con un condensatore variabile per consentire all’operatore di fare il miglior accordo. Va notato che lo stadio d’ingresso va inteso come il primo filtro che agisce intorno al segnale, lo amplifica e fa da sbarramento ai segnali vicini, che come un fiume in piena vengono spinti dall’antenna verso l’ingresso del ricevitore e creano disturbo.

E’ evidente che se non si fa pulizia vicino al segnale da ricevere, la radio pur se dotata di buona selettività, lavorerà anche una piccola parte dei segnali adiacenti con la risultante di una sgradita intermodulazione. Nelle radio moderne, questo sistema di preselezione è divenuto obsoleto grazie ai nuovi integrati che ricorrono alla elaborazione digitale del segnale, questa nuova tecnica va bene, però con questi ricevitori con collegata l’antenna esterna, se si incontra una forte Stazione vicina ad una debole, bisogna agire sul comando LOCAL/DX per limitare l’intermodulazione e la saturazione del ricevitore. Fatta questa premessa torniamo all’Accordatore di Antenna, accessorio che in parte va a rimpiazzare la mancanza dello stadio amplificatore in alta frequenza. Preciso che l’Accordatore è un circuito passivo, non amplifica il segnale, ma crea l’accoppiamento tra antenna e radio e quindi trasferisce al meglio la debolissima energia dell’onda al nostro RX. In buona sostanza con il suo impiego si ottiene un segnale rinforzato all’ingresso del ricevitore, segnale che altrimenti sarebbe difficile ricevere e si ha pure miglior selettività, dato che il perfetto accordo favorisce la separazione delle Stazioni Radio deboli da quelle forti.

Compreso dunque causa ed effetto, se vogliamo averne uno per la nostra Stazione di Ascolto i casi sono due : o lo comperiamo già fatto o lo facciamo con le nostre mani. Ce ne sono di 2 tipi: quello a P greco con 2 variabili ed un altro con I solo variabile, più semplice e per costruirlo ci vuole solo un po’di manualità. Per coprire le Onde Corte basta poco: 1 scatola di lamiera o alluminio di circa cm.20 x 15 x 10, n°1 condensatore variabile in aria da Pf. 500, n°1 bobina da avvolgere su tubo di cartone o plastica di circa cm.3 di diametro e lunga cm. 12, abbastanza per avvolgere circa 120 spire affiancate di filo di rame smaltato diametro mm.0,6, n°1 commutatore rotante a 12 poli, n°2 manopole per comandare il variabile e il commutatore, n° 2 connettori PL per l’ingresso di antenna e per l’uscita al ricevitore e n°1 boccola per la presa di terra.

Sulla bobina, ogni 10 spire, vanno ricavati degli occhielli a cui si saldano i fili da collegare al commutatore, che nell’impiego pratico va ruotato per tentativi sulle varie posizioni, ruotando pure il variabile al fine di trovare il perfetto accordo sulla frequenza da ricevere. All’atto pratico si capisce dove si è raggiunto il punto giusto, perché si ottiene l’esaltazione del segnale in arrivo e per “magia” si ha pure la diminuzione del rumore di fondo, ottenendo così una ricezione più pulita! Se oltre alle Onde Corte si vogliono coprire le Medie, basta aggiungere un deviatore che colleghi in parallelo al variabile un condensatore a mica da Pf. 500. Poche ore di lavoro e l’Accordatore è pronto, i valori dei componenti non sono critici, anche la bobina si può provare a realizzare con dimensioni, filo e numero di spire diverse, sperimentando così diversi tipi di avvolgimenti per trovare il giusto mix per ottenere il miglior risultato. Una volta finito il “giocattolo” è utile e da’ molta soddisfazione, con il suo aiuto il vostro ricevitore vi darà nuove e interessanti emozioni nella caccia al lontano Dx ! Anche questa volta è tutto, un cordiale saluto e alla prossima!

Testo e Foto di Lucio Belle