lunedì 18 Ottobre 2021
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Radio a Galena e molto di più

Per far luce sul perché del nome popolare “Radio a Galena” attribuito a queste semplici radio (antenate delle moderne radio a valvole) bisogna risalire prima del 1920, anno dove nei paesi tecnologicamente avanzati iniziarono le prime “Trasmissioni Circolari” per il pubblico dette Broadcasting.

Nel merito si ricorda che già nel lontano 1874 il famoso fisico tedesco Braun aveva scoperto un dispositivo atto a rilevare onde elettromagnetiche, indagando su alcuni minerali ricchi di cristalli che se messi in contatto con un sottile conduttore (filo metallico appuntito poi comunemente chiamato Baffo di Gatto) avevano la caratteristica di rivelare le onde elettromagnetiche. In poche parole si era scoperto il principio del ” Diodo Raddrizzatore” a stato solido.

Fatta l’importante scoperta, la stessa viene però accantonata perché nel periodo non trova l’immediata applicazione. Inoltre va ricordato che le onde radio emesse della prima RadioTelegrafia (con trasmettitori a scintilla generata dal Rocchetto di Ruhmkorff) venivano rivelate con un primordiale ricevitore tramite il Coherer (dispositivo ideato nel 1895 dal fisico francese Branly e impiegato per usi commerciali nel 1901) consistente di un tubetto di vetro con un misto di limatura ferro / nikel, miscuglio che in assenza di onde radio, per l’alta resistenza interna non consente il passaggio di corrente, ma se attraversato da un’onda radio diventa coeso (Coherer = Coesore) e quindi la resistenza interna scende a basso valore, consentendo alla corrente di scorrere nel circuito andando a chiudere un servo relè che attiva il meccanismo della bobina di carta del telegrafo che verga in chiaro il messaggio di punti e linee.

Va osservato che il Coherer è adatto a rivelare solo segnali RadioTelegrafici , non trasmissioni audio; inoltre è poco sensibile, necessita dell’aggiunta del martelletto (miglioria inventata da Guglielmo Marconi) che lo percuote per decoerizzarlo, altrimenti il Coherer resta magnetizzato e nessun altro segnale radio può essere rivelato.

L’insieme Coherer/ Martelletto si dimostrò complicato, lento, poco sensibile, vista la crescente richiesta di trasmettere e ricevere messaggi in modo sicuro e inoltre la necessità di ricevere le trasmissioni audio, cosa che la rivelazione con Cristallo di Galena può fare raddrizzando l’onda intera in semionda, rendendo così udibili voci e suoni. Nel 1906 (la storia insegna che le scoperte si ripetono) tornano le sperimentazioni sui cristalli (Galena, Pirite, Quarzite, Zincite etc.) svelando ancora la proprietà di semiconduttore dì certi cristalli capaci di raddrizzare le onde radio (vedasi brevetto del Rivelatore a Cristallo di Pikard del 1906 – U.S.A).

La Galena (cristallo di Solfuro di Piombo con contenuto di Argento) presente in diverse miniere italiane è , tra i minerali sperimentati, quello che dà i migliori risultati come raddrizzatore di correnti alternate, trovando immediato impiego in radiotelegrafia e radiotelefonia.

Ecco il perché questo Cristallo fu impiegato nelle Radio dette a Galena. Negli anni 20 erano iniziate le trasmissioni Broadcasting, ricevibili con le prime sofisticate radio a valvole, preziose e dal costo non certo popolare, grazie al Cristallo di Galena venne alla ribalta questa piccola radio modesta, economica, efficiente; facile da costruire da autodidatta con poche istruzioni mettendo insieme: cristallo di Galena, condensatore variabile con bobina, cuffia telefonica, un filo per antenna e presa di terra. Con poca spesa le famiglie divenivano partecipi di gioiosa musica e di notizie dal mondo .

Le belle foto provengono da 12 HNX Dino Gianni , Direttore del Museo delle Comunicazioni dì Vimercate e mostrano la stupenda Collezione di decine e decine di ” Cristalli di Galena” commercializzati da importanti produttori tra gli anni 20 e gli anni 50.

A Dino 12 HNX va un sentito grazie per la Sua gradita disponibilità a fornire il raro materiale Storico utile per meglio approfondire i complessi, interessanti e a volte misteriosi Radio argomenti ” che a molti di noi piace conoscere nell’evoluzione storica dei fatti.

Testo e ricerca storica di Lucio Belle.

Foto e Materiale – Dino Gianni 12 HNX – Direzione Museo privato delle Comunicazioni di Vimercate.