lunedì 18 Ottobre 2021
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ITT Polo ITT-109

La marca ITT è notoriamente famosa e prima di parlare di uno dei suoi prodotti, la POLO ITT 109, è doveroso fare un po’ di storia di questa blasonata marca che è il binomio di Schaub Lorenz e ITT. Nessuna grande Impresa nasce per caso e per capire una crescita in continui successi bisogna andare indietro nel tempo. Nel lontano 1870 il Sig. Lorenz fonda a Berlino una piccola fabbrica di articoli per illuminazione elettrica, energia allora emergente, alla sua morte gli succede il fratello Alfred, persona dinamica che oltre all’illuminazione si allarga alla segnaletica elettrica per le ferrovie e ai telegrafi, cimentandosi anche nel settore delle macchine da scrivere, molto richieste. Dietro a questa espansione, oltre alla capacità manageriale di Alfred, ci sono le risorse finanziarie di un potente uomo d’affari, tal Robert Held, uomo che crede nelle innovazioni e che investe ingenti capitali nella Lorenz. Durante i tristi eventi della prima Guerra Mondiale, la fabbrica viene coinvolta nelle forniture Radio Elettriche per l’Esercito, e perciò cresce sia come strutture che in dipendenti che raggiungono i 3000 addetti, operanti in diversi capannoni situati nei sobborghi di Berlino. Terminata la guerra la Lorenz si converte alla produzione di radio domestiche facendo concorrenza alla rinomata Telefunken.

Nel 1930 il finanziatore Robert Held muore e la Lorenz, bisognosa di fondi, viene acquisita dalla Standard Electric, filiale della americana ITT che con questa operazione si accaparra l’avanzata tecnologia tedesca e quindi decide di far affluire cospicui fondi per studiare nuovi prodotti e migliorare i processi produttivi. Rinvigorita da danaro fresco e dall’essere appoggiata alla ITT, la Lorenz sviluppa importanti novità tra cui il ” fascio Lorenz ” che è un innovativo sistema per una più sicura “Radio Navigazione Aerea” e nel 1935 brevetta il “nucleo di ferrite” divenuto indispensabile per gli avvolgimenti a radio frequenza, brevetto importante e ancor oggi ampiamente usato. Qui desidero fermarmi nell’analisi del percorso storico della Lorenz per ricordare che mentre oggi con un click sul computer si può calcolare tutto, ai tempi della Lorenz gli Ingegneri e i Tecnici disponevano solo di Regolo Calcolatore, Tecnigrafi e fogli di Carta da Lucido per disegni; pensiamo dunque che impegno era necessario a quei tempi per inventare e progredire in un settore difficile come l’elettronica. Dopo questa opportuna riflessione torniamo alla Lorenz; durante la seconda Guerra Mondiale le viene chiesto di produrre: Magnetofoni a filo, Radar, Valvole Termoioniche e perfezionare la famosa Macchina Enigma creando la Macchina Cifrata Lorenz, più complessa e con più rotori. Persa la seconda Guerra Mondiale, la Lorenz viene ridimensionata e nel 1958 cessa di esistere col nome di Lorenz e da quel momento i suoi prodotti vengono marcati ITT, inoltre avendo collaborato con la Shaub Società per Azioni, una parte delle radio civili della nuova produzione porterà il marchio Shaub – Lorenz.

Adesso che sappiamo la storia da cui proviene la POLO ITT 109 parliamo di lei. E’ una bella radio portatile, supereterodina a semplice conversione a stato solido con l’impiego di un integrato. Le gamme sono: Lunghe, Medie, Corte (da 6 a 16 Mhz) e FM, I’ antenna telescopica è estensibile per quasi un metro, i controlli sono: Sintonia, Volume e Tono, presa per cuffia e registratore, alimentazione doppia : rete / batterie, il tutto per 900 grammi di peso e dimensioni di. cm.28 X 20 X 7,5 di profondità. La radio è gradevole di linea, compatta e ben fatta : svitando le 4 viti del coperchio posteriore si accede all’interno che subito mostra un bel avvolgimento su ferrite di generose dimensioni con cera che ne ricopre l’avvolgimento, segno di cura costruttiva, la meccanica della indice di sintonia comandato da un robusto cordino, il circuito stampato ben ordinato alla tedesca e i commutatori dei pulsanti di cambio gamma e di accensione che sovrastano il circuito stampato e ricordano quelli delle Grundig. La sensibilità è ottima su tutte le gamme e l’audio, aiutato dal controllo di Tono che fa un po’da filtro per attenuare eventuali rumori, è veramente di classe. L’ascolto in FM è piacevole, anche se oggi la banda è talmente affollata da Eminenti private che la Polo fa un po’ di fatica a separarle tutte, ma tant’è per una “Moderna Vecchietta” questa pecca la si può anche accettare. Bene è davvero tutto, adesso chi scova, magari da un robivecchi, una Polo ITT ne conosce la lunga, gloriosa e travagliata storia che a parer mio è davvero affascinante!

Testo, Materiale Radio e Foto di Lucio Belle.