lunedì 8 Agosto 2022
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Il marchio Sommerkamp, cognome del fondatore

Per lavoro collaboro da anni con Gianfranco Maciocci, a capo di Atlas-Communications. Gianfranco ha iniziato la sua carriera come tecnico al fianco del sig. Sommerkamp, instaurando un rapporto di amicizia e, sapendo le mie passioni al marchio Sommerkamp, mi invia una E-Mail portandomi a conoscenza di una brutta news:

Buongiorno Graziano,

purtroppo, ti devo comunicare che il sig. Sommerkamp ci ha lasciato e vista la nostra profonda amicizia, ho partecipato al suo funerale.

Wolfgang Sommerkamp è mancato il 3 settembre 2021, poco prima del suo ottantottesimo compleanno.”


Foto 6

Foto 1

(La foto 6 lo ricorda anni fa e nella foto 1 una delle sue ultime apparizioni)

A questo punto chiedo a Gianfranco, per comodità Gianni, di raccontarmi qualche cosa di Sommerkamp, entrando nei dettagli e lui inizia il racconto.

Nel 1962, dopo il trasferimento nella capitale dello stato della NRW, Düsseldorf, aprì un ampio negozio in Adersstraße 43.

Nello stesso anno, un altro personaggio importante, Peter Weber è entrato a far parte dell’azienda come responsabile di varie funzioni, tra cui lo sviluppo del marchio “Sommerkamp” e la produzione di apparati con questo marchio.

Un evento importante che segnò in modo indelebile la crescita del marchio accadde nel 1962, in quell’anno un gruppo di radioamatori tedeschi organizzò un viaggio a Tokyo per incontrare una delegazione di colleghi giapponesi.

In quell’occasione Sommerkamp e Peter Weber si aggregarono all’impresa ed è il caso di ribadirlo, a quei tempi il viaggio era un’autentica avventura: si volava per tre giorni con il “SUPERCOSTELLATION”.

L’incontro fu celebrato con una cena, in quello spirito conviviale Sommerkamp incontrò Sako Hasegawa (YA1MP), ingegnere di formazione elettronica.

Poco prima, cioè nel 1959, Sako aveva fondato l’azienda “YAESU MUSEN COMPANY” situata nella periferia di Tokyo, ove in un locale seminterrato produceva il suo primo apparato SSB, ma la sua ambizione primaria era di produrre due unita separate operanti in tecnologia di “banda laterale unica”: una trasmittente e l’altra ricevente, ambedue operanti sulla banda HF in segmenti di banda in uso allora.

In quell’occasione, venne fissato un incontro personale tra Hasegawa e Sommerkamp nel giorno seguente, durante questo incontro il Sig. Sommerkamp ebbe modo di vedere i modelli FL-10/40 dei quali si entusiasmò e fu un quasi innamoramento.

Era nata la collaborazione tra i due, sancita dalle prime spedizioni della serie FL-… da Tokyo a Düsseldorf. Questa collaborazione in breve termine si trasformò in una distribuzione dei prodotti YAESU marchiati “SOMMERKAMP” e distribuiti in tutta Europa per tanti anni a venire. I numeri di pezzi venduti erano in continuo incremento fino a raggiungere cifre d’affari multimilionarie.

Dal 1964, Sommerkamp attivò la propria produzione di apparati CB, fondando la fabbrica “KOKUSAI TSUSHIN” nei pressi di Shizuoka, una ridente cittadina a sud di Tokyo.

Per meglio controllare gli aspetti di progettazione e qualità, egli inviò sul posto suo fratello Elmar Haag, di formazione elettronica e specializzato nella gestione di elettroniche a radio frequenza.

Così sono nati diversi modelli che guadagnarono la popolarità europea, qualche esempio: TS-664s / TS-780DX/TS-788DX, quest’ultimo chiamato anche “KAFFEEWAERMER” (scalda caffè), in quanto per sprigionare la vigorosa potenza del trasmettitore, il corpo di raffreddamento sistemato sulla parte posteriore dell’apparato emanava una notevole quantità di calore. (Foto 5)

Anche la serie portatile incontrò un grande successo: ne è un esempio pilota il modello TS-5624. (Foto 4)

Foto 5
Foto 4

Il mercato europeo spalancò le porte alla geniale creatività del Sig. Sommerkamp; quindi, il continuo incremento della richiesta spinse l’imprenditore ad implementare la capacità produttiva attivando nuovi sistemi di produzione.

La collaborazione con “TOKAI TSUSHIN KOGYO CO Ltd”, azienda fondata nel 1950.

In questa sede furono realizzati diversi modelli: TC-506 / TC-512/ TC-1607/ TS510GT… (un esempio Foto 7)


Foto 7

Foto 8

Foto 3

Contratti di produzione in forma “OEM” (Original Equipment Manufacturer) cioè appaltare la produzione di ricetrasmittenti con il marchio “SOMMERKAMP” presso qualificati produttori, anche in questo ambito nacquero prodotti di grande successo come il TS-2000dx (Foto 8) / TS-340dx, TS-790dx, TS-624S (Foto 3 )

Solo in un caso Sommerkamp riuscì a convincere Hasegawa a realizzare nella linea di produzione “YAESU” un modello operante non solo su tutte le bande HF radioamatoriali, ma anche sui 24 canali CB: il mitico TS-288DX (Foto 9) molto simile del conosciutissimo TS-277 (Foto 10) fece anche parte delle radio di casa Scaglione se sono bene informato.


Foto 9

Foto 10

Questi apparati Sommerkamp, giusto per fare un accenno al nostro “cuore aperto”, avevano tecnologie miste, valvole e semiconduttori, ma la cosa interessante è che potevano essere usati in auto, allo scopo si poneva il problema di limitare i consumi, ecco perché avevano 2 interruttori sul frontale, uno era il vero interruttore della radio e l’altro accendeva i filamenti se serviva trasmettere , i filamenti delle valvole consumavano parecchia corrente e le batterie dell’auto potevano scaricarsi rapidamente.

Un ricordo va anche al Sommerkamp FRG-7 ricevitore usato anche da molti ascoltatori di Obiettivo DX

Che a distanza di anni dice ancora la sua. (Foto 11)


Foto 11

I primi dispositivi CB sono stati autorizzati in Germania dal 1962 con una licenza “K” secondo la disposizione n. 476 a richiesta speciale (ad es. Organizzazioni di aiuto auto) su max. 6 canali nell’intervallo 26.965 – 27,275 MHz erano utilizzati come una sorta di radio aziendale.

Lo spazio (24 canali) era diviso in quattro diversi gruppi analoghi al gruppo di utenti.

L’estro imprenditoriale del Sig. Sommerkamp generava continui impulsi di crescita che resero necessari processi di armonizzazione e organizzazione adeguati alle cifre d’affari, volumi operativi cosi importanti resero necessario una logistica più comoda per una efficiente e veloce rete gestionale.

Nel 1967 fu deciso di trasferire la centrale operativa in Svizzera, segnatamente a Campione d’Italia in Via Fusina Nr. 7 ove fu acquistata una meravigliosa villa con vista lago, in un’ala della quale viveva la madre del Sig. Sommerkamp, Sig.ra Haag: era nata la nuova società “ SOMMERKAMP ELECTRONIC SAS”. 

L’organizzazione operativa venne così impostata:

Tutto il gestionale compresi i settori amministrativo, laboratorio di assistenza tecnica, lavorazione degli ordini, consulenza erano raccolti nella sede di Campione d’Italia: mentre la gestione del magazzino, ricezione merci, confezionamento e spedizioni ai destinatari di tutta l’Europa avveniva nel punto franco doganale di Basilea, allora era importante evitare i tassi di dazio per la nazionalizzazione in Svizzera, le comunicazioni \ istruzioni erano inviate tramite telex alla squadra logistica operante a Basilea, il FAX non era ancora nato!

Con il trasferimento in Svizzera, ci sono stati anche cambiamenti di personale:

di particolare rilevanza è l’entrata in scena di Gianfranco Maciocci, assunto nel 1973 quale capo tecnico operante in un ben equipaggiato laboratorio elettronico con molta attenzione alla strumentazione necessaria per la gestione delle elettroniche a radiofrequenza.

Il Sig. Sommerkamp, tra le tante positive attitudini, era dotato anche di un enorme intuito relazionale; quindi, ben presto si rese conto che Gianfranco Maciocci, pur essendo di formazione tecnica , disponeva di una notevole abilità commerciale supportata dalla sua possibilità di esprimersi in 6 lingue e di conseguenza gli fu affidata la direzione tecnica-commerciale dell’azienda.

Avendo il Sig. Sommerkamp un’origine genetica tedesca, ma una personalità decisamente latineggiante, lui apprezzava il clima dolce e la natura rigogliosa: fu così che nel 1981 decise di affidare la gestione generale dell’azienda a Gianfranco Maciocci e trasferire la sua residenza nelle Isole Canarie.

Si sistemò in una comoda residenza con vista sull’Atlantico dominante una piantagione di banane.

Maciocci lo aggiornava sulla crescita dell’azienda e si confrontava con lui per nuovi progetti visitandolo una volta all’anno.

In quel periodo Maciocci ha potuto maturare importanti esperienze nei campi di commercio internazionale, procedure bancarie e dinamiche logistiche. A giugno del 1985 il Sig. Maciocci lascio’ la ditta SOMMERKAMP per dedicarsi ad altri orizzonti.

A questo punto il Sig. Sommerkamp optò ancora una volta per il sole e la libertà liquidando nel 1986 l’azienda di Campione d’Italia.

Peter Weber ha lasciato l’azienda e ha soggiornato in Germania, dove ha stabilito e ampliato la sede tedesca e tra le altre cose venne nominato amministratore delegato della società svedese HANDIC, ricordata per il suo colore rosso e radio CB molto particolari. (Foto 2)


Foto 2

Peter Weber ultimamente, ha vissuto a Meerbusch, fino a quando è mancato nel febbraio 2019.

E qui termina, anche se ci sarebbe ancora molto da raccontare, il racconto di un marchio che ha fatto la storia, penso che tutti gli appassionati di comunicazioni o radioascolto conoscano il brand Sommerkamp.

Ringrazio ancora una volta Gianfranco Maciocci che si è prestato al racconto malgrado i suoi numerosi impegni.

Trovo giusto lasciare tracce di questi avvenimenti che hanno segnato le nostre vite come radioappassionati.

Graziano Braga