lunedì 20 Settembre 2021
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Fenomeno Fading: il Malware dell’Etere

Quante volte durante un ascolto di una Stazione Radio in onda corta ci è capitato di tribolare per l’andamento altalenante del segnale, che arriva già debole di suo, facendoci così perdere un bell’ascolto da un lontano DX. Questo fastidioso fenomeno, caratteristico nella propagazione delle onde radio e più avvertibile sulle frequenze da 3 a 30 Mhz è chiamato Fading. Per meglio conoscerlo parliamone un po’. Le cause di questa strana attenuazione del segnale radio che si va a ricevere in modo altalenante, vanno ricercate nelle condizioni fisiche che in quel momento si stanno verificando nella Ionosfera cioè in quella zona della Stratosfera a circa 100 Km di altezza che viene fortemente ionizzata da Fotoni Solari e Raggi Cosmici, zona che permette la propagazione delle onde radio, cioè onde elettromagnetiche che sono l’insieme di campo elettrico e campo magnetico perpendicolari tra loro e che viaggiano con velocità pari a quella della luce a Km. 300.000 al secondo. La presenza della Ionosfera consente a queste onde di rimbalzare a lunga distanza tra il punto dove è posto il Trasmettitore ed il sito ove è ubicata la Stazione ricevente. Ciò precisato torniamo al Fading ( che vuol dire affievolimento ) e che fa diventare affievolito e evanescente un segnale radio, sottoponendolo ad un ritmo ondulante di va e vieni. Questo effetto lo si può verificare oltre con l’audio anche osservando l’ago dello strumento S-Meter di un ricevitore, che sotto intenso Fading oscilla come impazzito. Come si spiega il Fading: semplicemente con il fatto che le onde radio giungono a noi da lunga distanza e per coprirla compiono due o tre rimbalzi sulla Ionosfera che come abbiamo visto è quello strato ionizzato che permette il rimbalzo a terra delle onde corte. Ora osserviamo cosa succede durante questi rimbalzi : il tragitto a due rimbalzi ovviamente è più corto di quello a tre, quindi se la somma dei 2 segnali, il primo a 2 rimbalzi e il secondo a 3 raggiunge in contemporanea il ricevitore (bisogna considerare che comunque anche se viaggiano alla velocità della luce tra loro vi è un ”micro” scostamento di tempo e inoltre sono soggetti a rinforzarsi o ad opporsi fra loro, quindi la componente del micro scostamento sommata a rinforzo o opposizione crea l’effetto che la radio emetta voce o suono fluttuante in maniera incostante: questa è la spiegazione del Fading. Per ovviare al problema da molto tempo si è ricorso al circuito del controllo automatico di guadagno ”CAG” che negli apparecchi radio agisce sull’amplificazione dei segnali in ingresso, variandola in modo da ottenere in uscita il segnale il più costante possibile. In buona sostanza il Controllo Automatico di Guadagno va ad amplificare ( istante per istante) di più i segnali deboli e di meno quelli forti, tant’è che nei ricevitori per uso professionale il comando CAG è diviso in 2 posizioni di lento o veloce ciò per lasciare all’Operatore di gestire al meglio il suo funzionamento. Per completezza va ricordato che esiste anche il Fading chiamato ”Selettivo ” che induce uno sgradevole effetto di distorsione del segnale audio, dando luogo ad una perdita della qualità del segnale da ricevere. Da ultimo, in campo professionale, per contrastare il Fading si impiegano ”Antenne Diversity” utilizzando due sistemi di antenna, ciò per migliorare la sicurezza di ricezione. Le 2 antenne vengono posizionate con diverse angolazioni per ottenere differenti captazioni di segnale perché se un’antenna capta un segnale che è dissolvente facilmente l’altra antenna che è posizionata con una diversa angolazione può captare un segnale sufficientemente intenso per consentire una discreta ricezione. Ecco oggi abbiamo visto più da vicino il fastidioso fenomeno chiamato Fading ( che per ora ancora non è accusato di contribuire al cambiamento climatico ) e sappiamo come armeggiare con le nostre amate antenne e radio per gestirlo al meglio e ricevere così le Stazioni Radio Dx davvero più lontane!

Testo e Ricerca Scientifica di Lucio Bellè