lunedì 8 Agosto 2022
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Europhon Professional II, la radio multibanda italiana

Le radio serie Europhon Professional II fanno parte della mia collezione sono di caratteristiche uguali ma con diversa livrea, una prodotta per l’estero è marcata “West Export”, si differenziano dalle prime serie perché quelle avevano manopole cromate e Scala Parlante in bianco e nero. Queste radio furono prodotte dalla Europhon fondata a Milano nel 1949 per costruire radio a valvole; nel 1960 la Europhon si modernizza e passa dalle valvole ai transistor grazie all’opportunità offerta dalla Mistral di Latina (unione di Microfarad e Mial) industria italiana che produceva transistor serie SFT, impiegati sulla Professional II radio di cui parliamo, prodotta negli anni ’70.

Va detto che l’Europhon ebbe successo grazie alle buone caratteristiche dei suoi prodotti venduti a prezzo abbordabile; ricordiamo tra i tanti la radio ‘Trans Auto” usabile anche come autoradio e i televisori Linea Gran Gala e Custom De Luxe (a colori); il successo consentì di creare una Filiale in Germania “Europhone Service Gmbh” con prodotti nel settore Hi-F1 venduti sotto il nome di “Europhone International”. Dopo i successi purtroppo subentra la crisi degli anni ’80 che colpisce duramente anche il settore elettronico e costringe la Europhon a ridurre la produzione, cambiando il nome in Hantarel ed Europhon Topvision e da ultimo a ridursi ancora lasciando attivo il ramo d’Azienda specializzato nella produzione di schede elettroniche e di ricevitori satellitari: “Europhone Deutschland Gmbh”.

Tornando ai miei due esemplari, costavano 28.000 lire, essi rappresentano un mix tra il semplice ricevitore a transistor supereterodina AM e FM e qualcosa di più importante capace dì ricevere Broadcasting Internazionali sulle Onde Corte, il tutto senza ricorrere a doppie conversioni e a caratteristiche spinte che si possono vedere nelle costose concorrenti estere del periodo, riuscendo però a garantire all’utente buone prestazioni a basso costo. La radio Europhon Professional II impiega transistor al germanio della serie SFT, BC, AC (gli ultimi modelli hanno un integrato in bassa frequenza) è un ricevitore portatile di Kg. 3, con dimensioni dí cm.30 X 25 X 9,5 la radio ha pochi e semplici comandi: Sintonia (demoltiplicata e morbida) Volume, Tono e pulsanti di Acceso/Spento e Cambio gamma, eroga circa I Watt in bassa frequenza grazie a un’altoparlante sovradimensionato con suono pastoso e gradevole, il funzionamento è duplice: rete e batterie.

La radio è dotata di antenna a stilo, non molto lunga, di maniglia per il trasporto e di prese per l’antenna esterna per OC e per un eventuale dipolo FM ed anche di presa per il registratore. Le gamme d’onda sono: FM Mhz 88-104 / AM Khz 510-1500 / OC1 Mhz. 8-16 / OC2 Mhz. 4- 8 / 0C3 Mhz 1,8-3,8, il Cambio gamma è a pulsanti che agiscono su commutatori a slitta. Va apprezzata la presenza di una abbondante barra di ferrite di circa cm. 20 che supporta gli avvolgimenti in filo Litz, il che le conferisce buona sensibilità in onde medie. Nelle ore serali comparata con la Tecsun PL-660 regge il confronto, aiutata anche dal suo grosso altoparlante che non stanca mai l’ascoltatore. La radio nonostante l’età si comporta bene anche in Onde Corte e lascia stupiti per la relativa precisione di sintonia che, pur grossolana, si avvicina molto alla reale frequenza che si sta ascoltando.

A mio avviso il CAV (controllo automatico di volume) è lento, tant’è che nell’ascolto invernale di Obiettivo Dx su Khz 9610, causa Fading, bisogna agire sul volume per alzarlo quando il segnale cala e viceversa; forse una bella ripassata a condensatori, resistenze e diodi potrebbe migliorare la resa, però finché i componenti originali reggono preferisco lasciar stare il tutto come “Mamma Europhon” l’ha fatto. Debbo osservare che questa radio nonostante l’età si fa onore, è costruita semplicemente con il solito genio italiano, facilitando così ogni riparazione. La Europhon Professional da ancora soddisfazione nel fare ascolti, solo in gamma FM lascia desiderare non per qualità del suono ma bensì per scarsa selettività, del resto ai suoi tempi l’affollamento delle Stazioni in FM era ben diverso dall’attuale.

Se ne trovate una ben messa a un prezzo ragionevole non trascurate l’acquisto primo perché vi portate a casa un bel pezzo di Storia dell’Industria Radio Italiana e poi perché la Europhon Professional II vi farà ancora sentire tante interessanti “Voci del Mondo”. Buoni ascolti e Buon Anno a tutti !

Testo Foto e Radio di Lucio Bellè