giovedì 26 Maggio 2022
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A cuore aperto: PHILIPS L3F73T (1959)

Oggi ho pensato di illustrare un apparecchio portatile (2 chili e mezzo….), a mio parere molto interessante sia per il suo aspetto, che per le soluzioni tecniche adottate negli stadi di MF. Si tratta della PHILIPS L3F73T.


PROFILO

MARCA
LO STORICO LOGO PHILIPS

SCALA PARLANTE

Risalente alla fine degli anni 50, l’apparecchio che ho messo a cuore aperto impiega tecnologia a transistor di prima generazione, più comunemente conosciuti come trasnsistor al Germanio, componenti allora molto costosi e di non facilissima reperibilità.

TASTIERA DI COMANDO

INGRESSO ANTENNA ESTERNA O VEICOLARE


SCHIENALE

Contenuto in un elegante mobiletto ricoperto in pegamoide, il nostro apparecchio denota da subito il fatto di essere immediatamente successivo ai portatili valvolari, impiegando ancora telaio metallico fissato a vite, mobiletto in legno, non utilizzando alcun tipo di circuito stampato ma avendo i componenti fissati su barrette di bakelite dotate di occhielli su cui sono saldati i componenti stessi. I circuiti sono separati in modo da evitare possibili interferenze: la BF è in basso, mentre la parte RF e MF, si trovano in alto, collegate al resto tramite semplici cablaggi.

VANO BATTERIE

INDICAZIONI PER SOSTITUZIONE DELLE BATTERIE


VANO BATTERIE APERTO

Il circuito è classicamente supereterodina con media frequenza a 455 Khz e la gamme coperte sono quelle delle onde lunghe e medie. Ad onor del vero, ne esiste un altro modello, precedente, che copre anche le onde corte. Il nostro apparecchio utilizza 7 transistor e due diodi al germanio. Particolarità di questo ricevitore, è quella di avere i transistor amplificatori di media frequenza montati direttamente all’interno degli stessi trasformatori di MF, ad evitare possibili interferenze e per assicurarne una ottimale schermatura.

MARCA – MODELLO E MATRICOLA scritta a penna…..


COPERCHIO VANO BATTERIE

STADIO BF – componenti –


UNA RARITA’. COMPONENTE CTN

TELAIO


ALTRO NUMERO DI MATRICOLA forse riferito al telaio

Lo stadio oscillatore/mixer impiega un classico OC44 mentre la versione con le onde corte utilizza un 2N371, più adatto a lavorare su frequenze più alte rispetto alle onde lunghe e medie. Lo stadio di MF impiega due OC45 che tutt’ora funzionano ottimamente, mentre la rivelazione è affidata ad un diodo OA79 e la funzione ACG è invece controllata da un altro diodo, in questo caso un OA85.


TRANSISTOR FINALI BF

CLASSICO COMPENSATORE PHILIPS

TRASFORMATORI DI MF

BOBINA OSCILLATORE LOCALE

INGRESSO ANTENNA ESTERNA


ANTENNA IN FERRITE
ANTENNA IN FERRITE – AVVOLGIMENTI OM ED OL

La preamplificazione BF è affidata ad un OC71 che, collegato al trasformatore inversore di fase, pilota un push pull simmetrico di OC72 che sono in grado di fornire ben 200 mW, più che sufficienti per pilotare l’altoparlante interno da 13 centimetri di diametro. L’alimentazione è ottenuta tramite 4 batterie da 1,5 volts, meglio conosciute come “torcioni”, che garantiscono un funzionamento di circa sei mesi con ascolto di due ore giornaliere.

BOBINA DI AEREO


STADI DI ALTA E MEDIA FREQUENZA

COMPENSATORE MESSA IN PASSO SCALA ONDE MEDIE


POTENZIOMETRO VOLUME

ALTOPARLANTE

PREAMPLIFICAZIONE BF E AGC

L’accensione, il cambio gamma e la commutazione di ingresso antenna avvengono tramite una tastiera posta sulla parte superiore della radio mentre il controllo di volume è situato in basso a sinistra, frontalmente. La sintonizzazione avviene tramite un condensatore variabile a due sezioni, aereo e e oscillatore locale. Lateralmente troviamo una presa che non è, come immaginabile, quella dell’auricolare ma è l’ingresso per antenna esterna o veicolare, dato che era molto comune che questi apparecchi venissero portati anche in macchina, visto l’alto costo delle autoradio.


COMPONENTI PER RADIO VALVOLARI ancora in uso

VANO BATTERIE VISTO DA DENTRO

POTENZIOMETRO SENSIBILITA’ BF

Per nota, questo apparecchio utilizza ben 5 circuiti accordati per sintonizzazione ed oscillatore locale ed un potenziometro da 130 Ohm per il corretto bilanciamento dei transistor finali di BF. All’atto della ricezione, il nostro apparecchio si rivela ancora in ottima forma, dando modo di ascoltare l’emissione Rai su 1107 Khz dall’interno di casa e con la sola antenna in ferrite; la resa audio è più che buona ed anche la sensibilità, nonostante l’uso di transistor di prima generazione, è ottima. Spero che questa PHILIPS sia stata interessante per tutti gli amici appassionati e non.

Paolo Pierelli