domenica 16 Gennaio 2022
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A cuore aperto: MARELLI 9U65M (1948)

Nella precedente collaborazione, ho mostrato un piccolo ma efficiente apparecchio MARELLI che appartiene al periodo prebellico ma mi sarebbe parso riduttivo non illustrare come fosse diventato lo stesso apparecchio nel 1946, immediatamente dopo la guerra. Non me ne voglia chi aspettava apparati di altro tipo e dimensioni, che sicuramente arriveranno, ma almeno questo “MARELLINO” post bellico, mi pare giusto venga mostrato. Si tratta del modello 9U65M, anche lui definito “FIDO AD ONDE CORTE”.


PANNELLINO POSTERIORE con antenna avvolta

PANNELLINO POSTERIORE antenna svolta
TELAIO E VALVOLE
MOBILETTO – INTERNO –

MOBILETTO – FRONTALE –

Il circuito è essenzialmente lo stesso: classico supereterodina con media frequenza a 455 khz, 5 valvole in serie (12EA7, 12NK7, 12Q7, 50L6 e 35Z4) alimentato a 117 volts nominali sia in continua che in alternata. Il fatto che potessero essere alimentati anche in continua, risiede nella possibilità che questi apparecchietti potessero essere utilizzati anche su grosse imbarcazioni che, ai tempi, disponevano dei 110 volts continui.


TELAIO – LATO COMPONENTI –

SECONDA MF – sotto telaio –

GRUPPO AF – SUPPORTI BOBINE NUCLEI E PULEGGIA RINVIO –


GRUPPO AF – BOBINA –

Costruito in grande economia a causa della scarsa reperibilità dei materiali, (siamo nel 1946) utilizza un telaio doppio strato in bakelite e non più metallico, in cui sono direttamente operati i fori per i piedini delle valvole.. niente zoccoli, quindi; non ha più il condensatore variabile (primo della serie a non utilizzarlo più), ma usa invece i nuclei ferromagnetici scorrenti all’interno di bobine ed anche la valvola finale bf venne cambiata; non più la 35L6 ma la 50L6 che avendo una tensione di accensione più elevata (50 volts anziché 35), eliminò l’uso della resistenza di caduta e permise di mettere i filamenti direttamente in serie perché la somma delle tensioni di filamento arriva a 121 volts e quindi, nessun bisogno di costose resistenze ceramiche.


MANOPOLE ORIGINALI

GRUPPO AF – COMPONENTI ORIGINALI –

GRUPPO AF – COMPONENTI ORIGINALI 2 –


GRUPPO AF – BOBINE- NUCLEI E RINVIO SINTONIA

COMMUTATORE GAMMA

GRUPPO AF – COMPENSATORI E CONVERTITRICE –

Per sfruttare al massimo l’esiguo spazio, in sede progettuale venne deciso di mettere la seconda media frequenza sotto il telaio e la prima, sopra. Questo perché, avendo le onde corte, ben due gamme ed avendo riprogettato il gruppo AF, questo risultava piuttosto grande e non c’era posto per tutti… Viene eliminato anche il controllo di tono ed addirittura il portalampada di illuminazione scala, è realizzato con una bandella di ottone ripiegata. Il mobiletto stesso è di bakelite monocroma, meno costosa, e non screziata.


TELAIO – GRUPPO AF E PRIMA MF –

CONVERTITRICE – PRIMA MF ED AMPLIFICATRICE MF –

VALVOLA RADDRIZZATRICE – FUSIBILE INTERNO SUL CATODO –


TELAIO IN BAKELITE

CONDENSATORE ELETTROLITICO ORIGINALE – non più utilizzato –

NUMERO DI MATRICOLA

Il commutatore di gamma è locato posteriormente e tramite un alberino, la gamma selezionata è visibile sula scala. Le manopole del volume e di sintonia sono disposte lateralmente, conferendo all’apparecchio un aspetto lineare e molto essenziale. Veniva fornito corredato di antenna filare lunga circa sette metri che normalmente si trovava avvolta sullo schienale e fungeva da qualdro per le onde medie ma, se l’esigenza lo richiedeva, poteva essere svolta per un migliore ascolto di segnali più deboli.


TRASFORMATORE DI USCITA E IMPEDENZA DI FILTRO

TELAIO – VISTA SUPERIORE –

TELAIO

ALTOPARLANTE E SCALA


SCALA PARLANTE

ALTOPARLANTE RD 165

Come detto, il gruppo AF, interamente riprogettato, utilizza nuclei a permeabilità variabile e bobine, messi in movimento tramite un sistema di rinvii e piccole carrucole e vi assicuro che ripristinarne il funzionamento, non è stato facile né rapido. Sconsiglio di farlo a chiunque non abbia un sistema nervoso più che stabile e solido. Ala prova di ascolto, nonostante i forti disturbi che ormai affliggono soprattutto le onde medie, il nostro FIDO si comporta ancora piuttosto bene; l’audio è pieno e corposo e la sua sensibilità è tutt’ora molto buona tanto che con il solo filo di antenna completamente svolto, è possibile ascoltare parecchie emittenti .


SCALA – MARCHIO RADIOMARELLI –

SCALA – NUMERO INCISIONE –

Diciamo che, anche se costruito nella massima economia, rimane un buon apparecchietto, di buona affidabilità, che ho inteso descrivere per mostrare i cambiamenti apportati tra il periodo pre e quello post bellico, alla stessa radio.


SCHEMA

Spero che sia anche questo di interesse e vi rassicuro: i pezzi da 90, arriveranno!!

Paolo Pierelli