giovedì 26 Maggio 2022
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A cuore aperto: Ducati R 3411/1 (1946)

Oggi mettiamo a cuore aperto un altro apparecchio che, a suo modo, ha una sua importanza storica sia per il suo design molto particolare, sia per la fabbrica che lo costruì. Il nome DUCATI richiama subito alla mente potenti e bellissime motociclette, vincitrici di tanti premi e dalla costruzione impeccabile ma il nome DUCATI è legato a doppio filo anche ad altre tecnologie, non ultima, quella della radiofonia in cui i suoi fondatori, i fratelli DUCATI, entrarono di diritto intorno alla prima metà degli anni 20 con prodotti di grande qualità, come i famosissimi ed ambitissimi condensatori MANENS, prodotti con tecnologie raffinatissime e con tolleranze minime.


LATERALE

MARCA E MODELLO – SCALA –

SCALA PARLANTE


INDICATORI LUMINOSI A SCORRIMENTO
MARCA E MODELLO

SCHIENALE

INTERNO

DUCATI si occupava anche di amplificazione sonora, di sistemi intercomunicanti come il famosissimo DUFONO ed addirittura di estetica maschile, immettendo sul mercato, intorno alla seconda metà degli anni 30, il famoso e non troppo costoso RASELET, primo rasoio elettrico italiano in cui erano impiegate le lame utilizzate per il taglio delle custodie dei condensatori MANENS e che ebbe un grande successo anche all’estero.


MOBILE ACUSTICO

INGRESSO ANTENNA E FONO – DISPOSIZIONE VALVOLE –


CAMBIO TENSIONI E CORRETTORE

Molto si dovrebbe ancora dire di questa grande ditta, ma passiamo all’apparecchio. Denominato R 3411/1, venne prodotto per la stagione 1946/47 con lo slogan ” apparecchio radio universale, adatto per la casa moderna” in anni in cui quasi tutte le radio avevano assunto la classica forma a soprammobile, senza troppi fronzoli e molto essenziali ma il nostro 3411/1 non era tra questi: il suo frontale asimmetrico, ricoperto di “CELLORETE” (più nota come paglia di Vienna) e sporgente verso l’utilizzatore dà all’apparecchio un aspetto molto particolare, sicuramente diverso da tutti gli altri, che può destare ammirazione ed apprezzamento o il suo diretto contrario.

TRASFORMATORE DI USCITA CON MARCHIO DUCATI


PRESA A 160 VOLTS PER MOTORINO GIRADISCHI

TELAIO 1


TELAIO 2

MF DUCATI

NUMERO MATRICOLA

Il circuito è un classico supereterodina con media frequenza a 468 Khz con tre gamme esplorabili: due onde corte da 6 a 18 Mhz e le classiche onde medie, da 540 a 1600 Khz. Le valvole impiegate sono tipicamente 5: 6A8 convertitrice di frequenza pentagriglia, 6K7 amplificatrice di MF, 6Q7 amplificatrice di BF, cav e detector, 6V6 amplificatrice finale di BF e la tipica 5Y3 raddrizzatrice di tensione. La selezione della gamma e della timbrica sonora sono visualizzate tramite dei diaframmi mobili, retroilluminati, che scorrono davanti a due finestrelle poste sul lato inferiore della scala parlante.


CONDENSATORE VARIABILE – CONVERTITRICE E MF –

TRASFORMATORE DI ALIMENTAZIONE

ELETTROLITICI ORIGINALI non più in uso

CONDENSATORI FILTRO – MARCA E MODELLO –

Il circuito che regola la timbrica non è il tipico filtro con potenziometro e condensatore ma un sistema di resistenze su commutatore che dosa il livello di reazione negativa sul catodo della 6V6. Le bobine del gruppo AF sono avvolte su bakelite ed avvolte da uno stato di paraffina che ne impedisce il contatto con l’umidità e garantisce che le spire non possano muoversi e sempre nel gruppo AF, troviamo compensatori ceramici, probabilmente utilizzati nel periodo bellico e rimasti in magazzino, che conferiscono al gruppo una buona stabilità. Il cablaggio è ordinato ma carente per quanto riguarda i conduttori, ricoperti di gomma di bassa qualità che tende a sbriciolarsi o a sciogliersi, rendendo necessario ricablare l’apparecchio.


LATO COMPONENTI – TELAIO –

GRUPPO AF – BOBINE ONDE CORTE –

BOBINA OSCILLATORE LOCALE

GRUPPO AF – COMMUTATORE GAMMA –


OSCILLATORE LOCALE – COMPENSATORE TARATURA E COMPONENTI ORIGINALI –

COMPENSATORI CERAMICI ALLINEAMENTO GRUPPO RF
ORIGINALI DUCATI

L’oscillatore locale è mantenuto in frequenza tramite una bobina ed un compensatore ceramico che sono posti accanto al gruppo AF, montato su un commutatore a tre sezioni (aereo, interstadio ed oscillatore), il condensatore variabile è a tre sezioni, una delle quali, a bassa capacità, è utilizzata per l’oscillatore locale, ad evitare possibili inneschi o frequenze immagine. L’alimentazione è ottenuta tramite un trasformatore che provvede ai 6,3 volts dei filamenti ed ai tipici 280 0 280 per la tensione anodica. Il cambio tensione è provvisto di correttori +15 e -15 per poter adattare l’apparecchio a tutte le possibili tensioni di rete.

VALVOLE RIMOSSE

TELAIO SENZA VALVOLE 2


ALTOPARLANTE

ALTOPARLANTE – COLLEGAMENTI BOBINA MOBILE E IMPEDENZA –

BOBINA MOBILE – INGRESSO –

IMPEDENZA – COLLEGAMENTO –

I componenti, quasi tutti DUCATI, sono montati in modo non troppo ordinato, con saldature spesso fatte in fretta o troppo calde ma il periodo post bellico e la carenza di materiali e di personale specializzato giustifica in pieno tutto ciò. Il mobile è un vero e proprio mobile acusticamente studiato che contiene una camera di risonanza per le frequenze basse che rendono il suono avvolgente e piacevole anche in virtù del gigantesco altoparlante che contribuisce a ciò.

CONO ALTOPARLANTE


DIAFRAMMI MOBILI INDICATORI

CONDENSATORE VARIABILE


MANOPOLE ORIGINALI

SCHEMA

In generale, è comunque un apparecchio da cui si poteva ottenere di più; la ricezione è buona su tutte le gamme ma la sintonia è mal rapportata e la centratura delle stazioni nella parte alta delle onde corte, è difficoltosa a causa della poca precisione del sistema che meccanicamente lascia a desiderare per il troppo gioco dei perni di comando e la troppa velocità di trascinamento. All’atto della ricezione, si comporta bene, è sensibile e selettivo nella norma e garantisce una discreta ricezione su tutte le gamme ma nulla di più. Per l’antenna era previsto il RADIOSTILO DUCATI, antenna verticale da mettere sul tetto e collegata alla radio tramite un vero cavo coassiale, isolato all’interno con perline di IPERTROLITUL, materiale isolante simile al vetro ma il radiostilo costava caro e ci si accontentava del classico filo disteso in casa…..


MODELLI DERIVATI

Rimane comunque un apparecchio di discreta fattura e di grande particolarità di design, manopole comprese.

Spero e speriamo che questo particolare DUCATI sia stato di interesse per tutti.

Paolo Pierelli