mercoledì 23 Giugno 2021
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BBC TRADE MARK

La famosa BBC ovvero la “BRITISH BROADCASTING CORPORATION’ fu fondata ufficialmente il 18 ottobre 1922, la stessa compagnia prima di iniziare le trasmissioni che incominciarono il 14 novembre dello stesso anno, aveva recepito il regolamento “POST OFFICE APPROVAL” del 10 ottobre 1922, regolamento finalizzato a dettare le regole tecniche per ottenere l’approvazione e la conseguente “OMOLOGAZIONE BBC” delle radio allora in fase di costruzione.

Il 14 novembre 1922 la BBC rilascia la prima licenza valida solo per le radio omologate che porteranno il sigillo giallo oro (marchio ben noto ai Collezionisti) recante la scritta “BBC TRADE MARK – TYPE APPROVED BY POST MASTER GENERAL”. Detta licenza di costruzione lasciava libertà costruttiva per le radio a cristallo (Crystal Detector) mentre per le radio a valvole PROIBIVA L’IMPIEGO DEL SISTEMA DI REAZIONE REGOLABILE CHE INTERAGISSE CON IL CIRCUITO ANTENNA / SINTONIA (Tipo Reinart e simili). Eccezionalmente si poteva adottare unicamente un circuito a reazione fissa, in modo che l’innesco causato dalla regolazione della reazione, finendo ìn antenna, non creasse emissioni in antenna tali da dar fastidio alle altre radio presenti nei paraggi. Questa limitazione costruttiva, realizzabile unicamente su di un apparecchio dotato di una precisa frequenza e solo quella (esempio la frequenza fissa del soccorso marittimo Khz.500) consentiva di costruire un apposito ricevitore sulla frequenza prescelta con la reazione pretarata in fabbrica e quindi non regolabile manualmente: in poche parole questa limitazione fermò la costruzione dei ricevitori a reazione ad una sola valvola che potevano coprire le frequenze delle onde medio lunghe e che costavano cifre abbastanza abbordabili dando miglior risultati in ascolto delle coeve radio a cristallo (pare che a questa direttiva ci fosse anche l’autorevole obiezione della fabbrica Bundrept) tant’è che in quell’anno ci fu una produzione non autorizzata di kit monovalvola per autocostruttori, ciò per aggirare la omologazione BBC (come fece in USA la TwaterKent con i suoi Kit nati per aggirare i Brevetti detenuti dalla R.C.A).

Vista la legge vigente in materia, nel 1922 la fabbrica Marconiphone per ottenere detta approvazione ‘Post Office BBC” costruì la Marconiphone V2 equipaggiata con una valvola DER supplementare montata nello stadio ad alta frequenza atta a separare il circuito di antenna dall’altra valvola DER che lavorava in un circuito a reazione, evitando così le temute emissioni parassite che fuggivano irradiate in antenna.

Questa imposizione tecnica durò un anno e dopo venne a cadere il divieto di fabbricazione di ricevitori monovalvola con la reazione regolabile vi fu solo l’introduzione di una precisa nota tecnica che imponeva al costruttore che la regolazione della reazione avvenisse nel complesso di un sistema circuitale molto stabile; il radio ricevitore Marconiphone V1 long Range Type ne è esempio perché fu equipaggiato con detto accorgimento chiamato “LOOSE COUPLER” che faceva uso di un anello metallico induttivo rotante sul cosiddetto Blocco (Sistema di avvolgimenti), questo accorgimento ottemperava alle nuove raccomandazioni tecniche ottenendo così il sospirato bollo giallo)alias detto ‘BBC APPROVAL”.

Per onor del vero le raccomandazioni tecniche sopra esposte non erano vessatorie ma imposte da logica/perché si era visto che i ricevitori a reazione se sprovvisti dello stadio separatore in alta frequenza, irradiano molto in antenna, dando seri fastidi su di una vasta zona intorno al ricevitore, oltretutto le raccomandazioni di allora circa le costruzioni di abbondanti antenne filari, suggerivano la messa in opera di antenne di tutto rispetto che facilitavano l’irradiazione parassita su distanze ragguardevoli, creando seri fastidi di interferenza agli altri ricevitori. Adesso, per coloro che già non lo sapevano, abbiamo idee più chiare sul perché del bel bollo d’oro BBC visibile sulle radio d’epoca che a ben pensarci ricorda una moneta e guarda caso a proposito di monete, le radio dì allora ed anche quelle di oggi (se di qualità) costano ancora dei bei soldi!

Testo e ricerca storica di Lucio Bellè – Foto di I2HNX Dino Gianni