domenica 17 giugno 2018
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Anche una radio è normalità, nasce Radio Amatrice

Sarà in onda da oggi pomeriggio sul canale 99.100 Il sindaco: «Una voce forte per non dimenticare

Dal Vietnam di Sergio Pirozzi nasce Radio Amatrice. Qualche giorno fa il sindaco della cittadina rasa al suolo dal sisma del 24 agosto, aveva dichiarato: «Questo è il mio Vietnam». Una guerra, vero.

E come poche volte accade, dalle macerie nasce un fiore. Si chiama Radio Amatrice e da oggi alle 17 sarà la voce degli sfollati con trasmissioni dedicate all’informazione da e per Amatrice. L’iniziativa è stata realizzata grazie al contributo della emittente Radio Dolce Musica che ha messo a disposizione la propria frequenza fm.

Sintonizzandosi sui 99.100, nei territori colpiti dal sisma di Amatrice e Accumoli, sarà possibile ascoltare le comunicazioni utili in questa fase di gestione dell’emergenza. «La radio – spiega Sergio Pirozzi – sarà uno strumento utile per comunicare con la nostra comunità e tenerla informata su ciò che sta accadendo in questa fase. La presenza e il contribuito di speaker di importanti realtà radiofoniche nazionali rappresenta una testimonianza di vicinanza e di solidarietà, nonché – conclude – un ulteriore segnale che Amatrice vuole ripartire».

Nella tendopoli allestita a pochi metri dal parco giochi, la vita lentamente torna quasi alla normalità. Si sentono i bambini ridere, la gente torna a riunirsi come faceva prima del terremoto. Le filiali delle diverse banche presenti ad Amatrice hanno allestito un campo mobile, come anche gli uffici postali. Le persone, in fila, ritornano a sbrigare le piccole faccende. È tornato anche internet, che consentirà agli sfollati di non essere soli. Il campo, allestito e gestito dal Coreir della Regione Lazio, è una piccola cittadina dove tutti hanno familiarizzato.

Il responsabile, Simone Pasquali, ogni giorno fa il giro per verificare che tutto fili liscio: il carico e scarico delle merci destinate alla mensa, l’infermeria, la tenda ricreativa. «Il mio compito è assicurarmi che tutti stiano bene – dice-. Fornisco soprattutto supporto logistico». Anche le donne tornano a prendersi cura di se. C’è una mini beauty farm con estetiste e parrucchiere qui per volontariato. Gli uomini invece scherzano e commentano la prima giornata di campionato dal barbiere. Questa, tuttavia, non è una situazione che potrà andare avanti ancora per molto. L’inverno sta arrivando e la tendopoli deve essere sgomberata per consentire la costruzione delle casette.

«Le persone non vogliono allontanarsi dalla propria abitazione – dice Pasquali -. Quello che il sindaco sta cercando di far capire è che più resteranno in tenda, più si allungheranno i tempi della costruzione delle casette». (Il Tempo)

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