domenica 24 Gennaio 2021
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A cuore aperto: PIFCO “ALL IN ONE RADIOMETER” (1923)

Prima di passare a radio valvolari, ho pensato di fare un passo intermedio, ponendomi una domanda: molte radio erano fatte in casa, negli anni 20 e spesso avevano guasti… come facevano i nostri nonni e bisnonni a trovare il guasto o a fare qualche misurazione di tensione o continuità? E così, ecco che ho messo a cuore aperto il nonno dei nostri tester: il PIFCO “ALL IN ONE RADIOMETER”, tester dei nostri bisnonni, tutt’ora funzionante e risalente al 1923.

Contenuto in un elegante astuccio in legno, internamente foderato in velluto viola, il PIFCO ha le istruzioni riportate sulla parte interna del coperchio incernierato che chiude l’astuccio, dove trovano posto anche i puntali. Lo strumento è interamente in bakelite screziata e lucida, di forma rettangolare.

Sulle istruzioni c’è la raccomandazione di fare una sola misurazione per volta onde non danneggiare lo strumento, si specifica che si possono fare solo misure in tensione continua, che lo strumento ha resistenza di 500 Ohm per volt e viene riportato tutto ciò che si può fare: Voltmetro per basse ed alte tensioni, milliamperometro, prova filamenti e tester di continuità per circuiti. Un vero gioiellino.

In alto troviamo uno zoccolo per valvole a spinotto dove si poteva inserire la valvola e provarne la continuità del filamento (ingegnoso sistema..) ma non la loro emissione, naturalmente. Negli stessi reofori potevano essere inseriti i puntali per usare lo strumento come tester di continuità (non ohmetro, ovviamente).

Più in basso ci sono 4 morsetti che servono per le misure di tensione e corrente: un negativo comune, uno per le tensioni fino a sei volts, uno per tensioni fino a 250 volts ed un ultimo per la funzione milliamperometro, con portata massima di 40 milliampere.

Al centro dei morsetti c’è lo strumentino a bobina mobile diviso in quattro diverse scale, con diversi colori e con lo specchio per evitare l’errore di parallasse durante la lettura. Sul retro troviamo l’alloggiamento delle pile, da 1,5 volts, messe in serie per ottenere i tre volts necessari per le misure filamento e continuità.

 

All’interno, collegate ai morsetti di bassa ed alta tensione, troviamo delle protezioni contro le sovratensioni che avrebbero potuto danneggiare lo strumento ma che non ho messo alla prova per ovvi motivi. Il cablaggio e la costruzione sono di buona qualità e il nostro PIFCO, all’atto delle prove, ha mostrato una discreta precisione sia sulle tensioni che sulle correnti misurate.

Le sue ridotte dimensioni, quasi tascabili, ne facevano un pratico strumento di misura, utile alle misure necessarie per riparazione o autocostruzione delle radio dei nostri nonni e bisnonni.

Ecco un altro piccolo pezzo di storia della radio, messo a cuore aperto per gli amici appassionati.

Paolo Pierelli

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